Beirut & dintorni


Nuovi scontri al confine. Morto anche un giornalista libanese. Ridotta la presenza militare italiana
agosto 3, 2010, 12:05 pm
Filed under: guerra, Uncategorized

Sono le prime vittime militari dalla guerra tra Israele ed Hezbollah dal 2006. Tre soldati libanesi sono morti negli scontri a fuoco tra l’esercito del Paese dei Cedri e quello israeliano nella zona di Adaisse. Tra le vittime ci sono anche un giornalista libanese e – secondo quanto riferisce la tv degli Hezbollah, al-Manar – anche un ufficiale israeliano (quest’ultima notizia non è stata però confermata da altre fonti). Tutto sarebbe cominciato quando alcuni militari israeliani hanno sconfinato, secondo le forze di sicurezza libanesi, per abbattere uno o più alberi. È ancora da verificare la notizia, smentita dalla polizia israeliana, di due razzi lanciati dal Libano sul nord di Israele. In ogni caso, i soldati israeliani hanno lanciato quattro razzi contro una postazione di soldati libanesi, colpendo però il vicino villaggio di Adaysseh. Caccia ed elicotteri hanno poi bombardato anche alcune postazioni dell’esercito libanese nei pressi della cittadina di Taybe, nel settore orientale della Linea Blu.Il giornalista libanese morto è Assaf Abu Rahhal del quotidiano al Akhbar, vicino alle posizioni del movimento sciita libanese Hezbollah. Il reporter era stato ricoverato nel vicino ospedale di Marjuyun, ma è deceduto in seguito alle ferite riportate dopo – sembra – essere stato colpito da schegge di un proiettile di mortaio. segue Abu Rahal, 55, corrispondente dal sud del Libano per Al-Akhbar. Era sposato e aveva tre figli.

Adaisse è una località libanese nel settore centrale del confine. Il sud del Libano dall’autunno del 2006 è pattugliato da oltre 10.000 caschi blu della missione Onu (Unifil), di cui fanno parte circa 2.000 italiani . La Farnesina ha fatto subito sapere che non ci sono militari italiani coinvolti negli scontri. In zona si trova un contingente spagnolo.

Convertito in legge il decreto del Governo sulle missioni italiane all’estero. Il sì arriva dal Senato. E definisce cifre e durata del nostro impegno nelle missioni internazionali: 1.350 milioni di euro fino al prossimo 31 dicembre. (…) Il contingente militare italiano della missione Unifil nel sud del Libano è stato ulteriormente ridotto a 1.780 unità, anche in conseguenza del fatto che, il 28 gennaio 2010, il comando della missione, esercitato dall’Italia dal febbraio 2007, è stato assegnato alla Spagna. Il totale degli oneri della missione è stato fissato in oltre 118 milioni, di cui 62 milioni per le spese di personale e quasi 56 milioni per spese di funzionamento. fonte




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