
In poche ore i miliziani del movimento sciita Hezbollah hanno preso il controllo di gran parte di Beirut ovest e hanno messo a tacere tre importanti organi d’informazione della coalizione governativa antisiriana, mentre uomini armati del partito sunnita di maggioranza si sono arresi e hanno consegnato le armi all’esercito libanese nei loro ultimi bastioni. Beirut appare una città deserta, presidiata dai blindati: l’attività nel porto è sospesa fino a nuovo ordine, i generi di prima necessità cominciano a scarseggiare e chi si avventura fuori di casa cerca di fare scorte. Non appena il leader di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, ha concluso la sua conferenza stampa ieri pomeriggio, i suoi seguaci hanno iniziato ad assaltare gli uffici del partito sunnita al-Mustaqbal (il Futuro) guidato da Saad Hariri, a capo della maggioranza parlamentare. Intorno alla mezzanotte e dopo una violenta battaglia, in cui sono stati usati anche razzi sparati con lanciagranate, i miliziani sciiti di Hezbollah hanno preso il controllo quasi totale di Beirut ovest, dove si concentrano i quartieri abitati in prevalenza da musulmani sunniti. Ansa.it Libano
Povera Beirut. Ricordo le passeggiate gradevoli nell’isola pedonale, le chiacchiere con gli amici, la cucina mediterranea nei ristorantini sotto i portici, quelle scarpinate a vedere il mare. Ricordo soprattutto l’allegria: sparita, d’un colpo, per l’ennesima volta nella storia libanese. Il destino di un popolo senza pace.
Continua ad aggravarsi il bilancio degli scontri in Libano, dove oggi le milizie sciite di Hezbollah hanno espugnato interamente Beirut Ovest, strappando i quartieri sunniti alle forze fedeli al governo filo-occidentale. Secondo quanto reso noto da fonti del ministero dell’Interno libanese, in tre giorni di combattimenti nella sola capitale si sono avuti non meno di tredici morti e trenta feriti.
pinoscaccia
Maggio 9, 2008 alle 7:46 pm
Continuano gli scontri in Libano tra i miliziani di Hezbollah e sostenitori del governo di Fuad Siniora: in tre giorni 21 persone hanno perso la vita e altre 86 sono rimaste ferite. Nuovi combattimenti si sono registrati all’alba ad Aley, 20 chilometri a Est di Beirut, e nella notte ci sono state sparatorie a Sidone, a Nabatieh e a Tripoli. Il Libano è ormai sull’orlo della guerra civile: oggi diverse associazioni hanno convocato due manifestazioni nella capitale per chiedere la fine delle violenze e il ritorno alla normalità.
pinosc
Maggio 10, 2008 alle 11:29 am
..Ya,Lubnan..Povero Libano che tanto amo..Si azzannano come cani,che brutto..
Sheyda23
Maggio 13, 2008 alle 10:25 pm
Che ricordi per quella città..una città capace di rubare il cuore…
Ya Beirut! Come sei bella…
baruda
Settembre 11, 2008 alle 12:35 pm