
In poche ore i miliziani del movimento sciita Hezbollah hanno preso il controllo di gran parte di Beirut ovest e hanno messo a tacere tre importanti organi d’informazione della coalizione governativa antisiriana, mentre uomini armati del partito sunnita di maggioranza si sono arresi e hanno consegnato le armi all’esercito libanese nei loro ultimi bastioni. Beirut appare una città deserta, presidiata dai blindati: l’attività nel porto è sospesa fino a nuovo ordine, i generi di prima necessità cominciano a scarseggiare e chi si avventura fuori di casa cerca di fare scorte. Non appena il leader di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, ha concluso la sua conferenza stampa ieri pomeriggio, i suoi seguaci hanno iniziato ad assaltare gli uffici del partito sunnita al-Mustaqbal (il Futuro) guidato da Saad Hariri, a capo della maggioranza parlamentare. Intorno alla mezzanotte e dopo una violenta battaglia, in cui sono stati usati anche razzi sparati con lanciagranate, i miliziani sciiti di Hezbollah hanno preso il controllo quasi totale di Beirut ovest, dove si concentrano i quartieri abitati in prevalenza da musulmani sunniti. Ansa.it Libano
Povera Beirut. Ricordo le passeggiate gradevoli nell’isola pedonale, le chiacchiere con gli amici, la cucina mediterranea nei ristorantini sotto i portici, quelle scarpinate a vedere il mare. Ricordo soprattutto l’allegria: sparita, d’un colpo, per l’ennesima volta nella storia libanese. Il destino di un popolo senza pace.