Beirut

Viaggio in Libano

Archive for Febbraio 2008

La rabbia degli hezbollah

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“Se Israele vuole la guerra, guerra sia”. Hassan Nasrallah si è rivolto con queste parole alla folla ai funerali di Imad Mughnieh, il comandante militare di Hezbollah ucciso ieri a Damasco. “Se i sionisti vogliono la guerra, l’avranno; se guerra aperta deve essere, guerra aperta sia”, ha urlato il capo politico del “partito di Dio”. La guerra cominciata nel 2006 con Israele non è finita, ha aggiunto Nasrallah. “La guerra di luglio non è finita, va avanti e non è mai stata dichiarata una tregua…il sangue di Imad Mughnieh contribuirà alla scomparsa dello Stato ebraico”, ha urlato Nasrallah alla folla. “I sionisti hanno pensato che uccidere Mughnieh fosse una grande impresa e che così riuscissero a far crollare la resistenza, ma si sono sbagliati perché noi continuiamo a combattere e al sud non è in vigore nessun cessate il fuoco. – ha concluso Nasrallah – Con la morte di Mughniyeh, è iniziata la nostra decisiva vittoria finale”. Dopo l’attentato che ieri ha eliminato Mughnieh, è massima allerta in Israele e nelle rappresentanze diplomatiche dello Stato ebraico. Esercito, marina e aviazione militare con la Stella di David, allertate dal capo di Stato maggiore Gaby Ashkenazi, sarebbero pronte a rispondere a un eventuale attacco di Hezbollah, che ha indicato nello Stato ebraico il mandante dell’omicidio.

Written by pinoscaccia

Febbraio 14, 2008 alle 4:32 pm

Pubblicato in libano