Archive for Novembre 2007
Anniversario
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Cerimonia per anniversario morte Hariri
Proclamato lo stato di emergenza
Il presidente libanese Emile Lahud ha proclamato lo stato di emergenza, poche ore prima della scadenza del suo mandato. L’annuncio dell’instaurazione dello stato di emergenza e’ stato dato dal portavoce di Lahud, Rafik Shlal. In un comunicato letto da Shlala, il filosiriano Lahud – il cui mandato scade alla mezzanotte – ha proclamato ”l’esistenza di pericoli per lo stato d’emergenza in tutto il territorio libanese a partire dal 24 novembre 2007”. Lahud ha quindi ”chiesto all’esercito di assumere la responsabilita’ della sicurezza in tutto il territorio libanese” e di ”porre tutte le forze armate sotto il controllo” dello stesso esercito. Ansa.it
“Incostituzionale e ingiustificata”. Cosi’ il premier libanese Fuad Siniora ha definito la decisione del presidente uscente Emile Lahud di affidare all’esercito la responsabilita’ della sicurezza in Libano e di porre tutte le forze armate sotto il suo controllo. Siniora ha aggiunto che ”la responsabilita’ di proclamare lo stato d’emergenza spetta al consiglio dei ministri”, ma che ”l’esistenza di pericoli” addotta da Lahud per giustificare la sua decisione ”non sussiste”. ”Il governo e’ legittimo e assolve pienamente ai suoi compiti”, ha dichiarato Siniora.
Il giorno dell’indipendenza

Balli tradizionali a Beirut per commemorare il giorno dell’indipendenza del Libano del 1943
I candidati
Il leader cristiano d’opposizione Michel Aoun ha avanzato stasera una proposta per sbloccare la paralisi politica in Libano. Un candidato da lui indicato diventerebbe il nuovo presidente della Repubblica, mentre il leader della maggioranza parlamentare antisiriana Saad Hariri nominerebbe a sua volta un nuovo capo del governo.
Maratona per la pace

Beirut, in migliaia alla maratona per la pace.
Ottimismo
Il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner, ha lasciato stasera Beirut, dopo essersi detto prudentemente ottimista sulla conclusione della crisi politica, che incombe sulle elezioni presidenziali. Dopo essersi intrattenuto con i rappresentanti della maggioranza parlamentare antisiriana e con quelli dell’opposizione vicina a Damasco, Kouchner ha detto di sperare che le due parti si mettano d’accordo su un candidato entro la mezzanotte del 23 novembre prossimo per l’elezione del presidente che succedera’ a Emile Lahoud.
Cartelloni contro la guerra

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Enormi cartelloni, delle dimensioni di quelli pubblicitari, per le strade di Beirut. Il messaggio, scritto in arabo, è contro la guerra e la spirale di violenze infinita in cui si rischia di precipitare se la crisi politica in Libano non si risolverà. “Prima di essere trascinati alla guerra” si legge nei cartelloni in cui campeggiano kalashnikov ed altre armi.