Archive for Maggio 2007
Torna il terrore

Almeno cinquanta le vittime degli scontri, violentissimi, in corso da domenica nel nord del Libano tra esercito e militanti di Fatah al Islam, un gruppo ultra-integralista palestinese ritenuto legato ad Al Qaeda: sono rimasti uccisi soldati libanesi, guerriglieri e passanti. I combattimenti hanno interessato il campo profughi di Nahr al Bared che ospita 30 mila palestinesi: si trova nei pressi di Tripoli, città portuale situata una novantina di chilometri a nord di Beirut. Qui Fatah al Islam ha la sua base e i suoi centri di addestramento. L’esercito libanese ha bombardato con i carri armati l’ingresso del campo profughi. In serata a Beirut si è verificata una forte esplosione provocata da un ordigno collocato sotto un’automobile parcheggiata di fronte al grande centro commerciale ABC nel quartiere cristiano di Ashrafiyeh. Una donna è morta e c’è un numero ancora imprecisato di feriti. I nuovi qaedisti
Sarah e la sua famiglia
La rifugiata irachena Sarah guarda dormire sua figlia Randa mentre suo marito gioca con il loro figlio il 21 marzo 2007 in una stanza scura ed umida di un alloggiamento nel quartiere cristiano di Dikwaneh a Beirut che ospita lei e la sua famiglia. Sarah è fuggita dall’Iraq in guerra con suo marito ed altri otto membri della sua famiglia alcuni mesi fa dopo che suo padre, un funzionario nel ministero dell’educazione iracheno, è stato ucciso mentre stava uscendo da una scuola. Lei e la sua famiglia sono fra le migliaia di iracheni che vivono in condizioni difficili in Libano, in attesa disperatamente che l’alto commissario ONU per i rifugiati (UNHCR) li trasferisca in un Paese europeo. Vite invisibili
Primo maggio a Beirut
