Archive for Febbraio 2007
Gli hezbollah si riarmano
Gli Hezbollah libanesi hanno rinnovato il loro arsenale bellico, parzialmente distrutto da Israele nel conflitto della scorsa estate, e sono ora forti come prima e anche più di prima. Questa pessimistica valutazione è stata espressa oggi ai membri della commissione esteri e difesa della Knesset dal capo dell’ ufficio ricerche del servizio informazioni militari, generale Yossi Baidatz. “Gli Hezbollah stanno ora costruendo una capacità di fuoco più grande di quella che avevano prima della guerra” ha detto Baidatz, citato dal portavoce della commissione. Le affermazioni di Baidatz non sono apparentemente piaciute al ministro della difesa Amir Peretz, presente alla seduta, che, secondo quanto è stato riferito, ha cercato di sfumarle, sostenendo che Baidatz aveva inteso riferirsi al ‘potenziale’ militare degli Hezbollah. La forza di un nemico, ha poi aggiunto Peretz, è “qualcosa di più della semplice conta dei razzi in suo possesso”. Ma questa apparente discrepanza tra le affermazioni di Baidatz e di Peretz non è sfuggita ai membri della commissione che non hanno nascosto il loro stupore. L’attuale governo israeliano, davanti alle critiche nel paese per i deludenti risultati del conflitto, si è difeso sostenendo che uno dei suoi successi è la distruzione di parte dell’arsenale militare degli Hezbollah, oltre alla demolizione della rete di fortini e di bunker lungo il confine e l’ arrivo di una forte forza dell’ Unifil in sud Libano. Tuttavia la valutazione di Baidatz è stata confermata da una fonte non sospetta: lo stesso leader degli Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, lo scorso venerdì, ha apertamente ammesso che i guerriglieri si stanno riarmando in previsione di un nuovo conflitto con Israele. “Noi non nascondiamo – ha detto – che abbiamo le armi, che stiamo completando i nostri preparativi per qualcosa di più grande e di più pericoloso e che stiamo spostando le armi verso il fronte”. Nello scorso conflitto, aperto da Israele in reazione all’ uccisione di otto suoi soldati e al rapimento di altri due in un attacco degli Hezbollah sul confine col Libano, i guerriglieri sciiti hanno sparato centinaia di razzi di vario calibro sulle città israeliane nel nord e contro le truppe, uccidendo 158 israeliani, in maggioranza soldati, e costringendo due milioni di persone a scendere nei rifugi. I libanesi uccisi nei bombardamenti israeliani sono stati circa 1.200, in maggioranza civili. Giorgio Raccah (Ansa)
Attentati a Bikfaya
Doppio attacco questa mattina vicino alla città cristiana di Bikfaya, a nord est di Beirut: due autobus sono esplosi mentre percorrevano una strada in una zona montuosa del Paese. Uno dei due bus stava trasportando dei passeggeri. Il bilancio è di dodici morti e una ventina di feriti: le prime immagini della strage sono state trasmesse da Al Jazira. Uno dei due bus è di proprietà di Milad Gemayel, parente dell’ex presidente Amin Gemayel, cristiano maronita, nato proprio a Bikfaya. Suo figlio Pierre è stato assassinato a novembre.Non è chiaro cosa abbia causato le esplosioni avvenute nel villaggio di Ein Alaq, che arrivano alla vigilia del secondo anniversario dell’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri.
Sotto le bombe



La galleria di foto scattate da Davide Monteleone, dell’agenzia Contrasto, che gli sono valse il primo premio nella sezione Spot News Stories al World Press 2007. Sono immagini dei bombardamenti israeliani sul Libano, durante il mese di luglio.

La foto dell’anno
La foto dell’anno 2006 premiata al World Press Photo 2007: giovani libanesi guidano sullo sfondo di una Beirut devastata il 15 agosto 2006. Scattata da Spencer Platt, Usa.