Archive for Dicembre 2006
Il profumo della “resistenza”

Un nuovo profumo va a ruba in Libano tra i sostenitori del movimento Hezbollah: si chiama ‘Resistenza’ e secondo il suo creatore sa di ‘vittoria, divina’. La nuova essenza è in vendita da alcune settimane nelle profumerie dei quartieri Sud di Beirut, i più devastati dai bombardamenti israeliani di luglio e agosto scorsi. Costa un dollaro, e sulla confezione c’è una grande foto del leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah e anche il più noto dei suoi slogan dell’estate di guerra: “Tu sei una vera promessa…io ho in te una grande fede, e ti prometto una vittoria divina”. Il movimento Hezbollah non ha sponsorizzato o tantomeno “autorizzato” il profumo, ma non ha neanche cercato di ostacolarne la vendita. èè”Noi non incoraggiamo la gente a trasformare Hezbollah in un’attività commerciale, ma poiché il profumo si chiama Resistenza e non Hezbollah (che per molti libanesi è la stessa cosa n.d.r.) non abbiamo alcun diritto ad impedirne le vendite”, ha detto al quotidiano Daily Star il portavoce del partito di Dio, Ghassan Darwish. Mohammed Dekmark, proprietario di una catena di profumerie, ne sottolinea invece il carattere commerciale, in particolare “durante le festività natalizie”, ma anche durante le manifestazioni antigovernative, e quindi non trascura il fatto che “oltre ad essere un buon profumo è anche un messaggio politico”. Ansa.it
Tramonto a Beirut

Un momento difficile
Sono più di un milione i dimostranti riuniti nel centro di Beirut per la nuova, imponente manifestazione indetta dall’opposizione libanese guidata dal movimento sciita Hezbollah per costringere alle dimissioni il governo del premier Fuad Siniora. La marea umana, affluita da tutto il Paese nella capitale, ha letteralmente invaso le due piazze Riad al-Solh e dei Martiri, mentre altre decine di migliaia di sostenitori dell’opposizione continuano ad affluire verso il centro di Beirut. «Beirut hurra, hurra. Siniora tlaa barra» (‘Beirut libera, libera. Siniora vattene via’) è lo slogan più scandito dai manifestanti, che sventolano bandiere libanesi, di Hezbollah, dell’altro movimento sciita Amal e della Corrente patriottica libera del leader cristiano d’opposizione Michel Aoun. Corriere.it
La diva

Lei è il nostro simbolo: del Libano in guerra, del Libano in pace, del Libano nella rivoluzione. Lei ci unisce tutti. Fayrouz vista dalle pagine del New York Times.
Un milione e mezzo in piazza
Almeno un milione e mezzo di persone a Beirut per la grande manifestazione del movimento sciita filosiriano Hezbollah e dei suoi alleati per far cadere il governo del premier Fuad Siniora. Una prova di forza che il leader druso Walid Jumblatt definisce “un tentato golpe”. Sin da metà mattinata, una folla crescente di dimostranti, provenienti da ogni parte del Libano, ha cominciato ad affluire verso la centralissima piazza Riad al-Solh, a due passi dal Palazzo del Gran Serraglio, sede del governo, e dove si svolgerà la manifestazione. “Governo di unità nazionale, no al governo americano”, “Per il Libano”, “Vogliamo vivere, ma con onore”, si legge sugli striscioni inalberati sia dai seguaci di Hezbollah e dell’altro movimento sciita Amal, sia della Corrente patriottica libera del leader cristiano antigovernativo Michel Aoun. Militari in assetto anti-sommossa e mezzi blindati hanno preso posizione intorno al perimetro dell’edificio e steso un’alta barriera di filo spinato a una distanza di 150 metri. Inoltre una sorta di servizio d’ordine organizzato da Hezbollah, formato da uomini disarmati e in abiti civili, si è posizionato fra la folla e le truppe armate per evitare incidenti. Repubblica